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Monitoring

Gestire i monitor

Ultimo aggiornamento: 01/07/2026, 06:56

Note legali·Privacy·Policy di sistema·Termini e condizioni
Documentazione

Questa guida spiega come consultare, filtrare e aggiornare i monitor uptime nella Console ICBS. Per la creazione iniziale vedi Primi passi con il monitoring.

L'elenco monitor

Apri Networking → Monitoring. L'elenco mostra per ogni monitor:

  • Stato — UP, DOWN o In pausa (stato confermato, non il singolo ultimo check);
  • Nome e, se collegato a un dominio, il dominio di riferimento;
  • Tipo — Web, Ping, TCP, UDP, DNS, SMTP, IMAP o TLS (certificato SSL);
  • Target — IP o hostname controllato;
  • Intervallo — frequenza dei check;
  • Ultimo check — data e ora dell'ultima esecuzione.

Gli amministratori ICBS vedono anche la colonna Utente (proprietario del monitor) e nel filtro possono restringere per Utente.

Clicca su una riga per aprire il dettaglio del monitor.

Filtrare l'elenco

Accanto al menu Azioni trovi il pulsante filtri (icona a imbuto). Puoi restringere l'elenco per:

  • Nome o target — ricerca testuale;
  • Tipo — Web, Ping, TCP, UDP, DNS, SMTP, IMAP o TLS (certificato SSL);
  • Stato — UP, DOWN o In pausa.

Per gli amministratori ICBS è disponibile anche il filtro Utente (proprietario dell'account).

Per azzerare la selezione usa Cancella.

Menu Azioni sull'elenco

Il menu Azioni in alto a destra consente di:

  • Esporta lista — scarica un CSV con i monitor attualmente visibili (rispetta i filtri attivi); per gli admin include anche account e ID utente;
  • Aggiungi monitor — apre il modulo di creazione (anche su target non legati a un record DNS).

Su ogni riga, il menu ⋮ a destra offre Apri monitor, Modifica ed Elimina.

Pagina di dettaglio

Dal dettaglio (/monitoring/{id}) vedi:

  • Header risorsa — nome, target, stato confermato (UP/DOWN/In pausa), intervallo e dominio collegato (se presente);
  • Dashboard — KPI e grafici sugli ultimi check;
  • Alert — messaggio di errore dell'ultimo check fallito, se lo stato confermato è DOWN.

Dal menu Azioni nell'header puoi Modificare o Eliminare il monitor, Esporta CSV dello storico (ultimi eventi disponibili), oppure aprire la Zona DNS del dominio associato.

Dashboard: cosa significano i numeri

ElementoSignificato
Uptime %Percentuale di check riusciti su tutti gli eventi conservati dal piano (es. 7 giorni sul piano Gratuito). Rosso se < 100%: riflette lo storico nel periodo, non solo l'ultimo check.
LatenzaMedia e massimo in millisecondi su tutti i check con latenza registrata nel periodo di conservazione.
Check analizzatiNumero di eventi nel periodo di conservazione storico del piano (Gratuito 7 giorni, S 15, M 30, L 60).
Barra disponibilitàOgni segmento = un check singolo (a sinistra il più vecchio, a destra il più recente). Verde = check OK, rosso = check fallito. Il menu Intervallo in alto a destra restringe la finestra (default 1 giorno; anche 1 ora, 12 ore, 2 giorni, … fino al massimo del piano).
Grafico latenzaTrend temporale della latenza sugli stessi eventi (campionato automaticamente se lo storico è molto lungo).

Lo storico oltre il periodo di conservazione del piano viene rimosso automaticamente dal sistema (purge giornaliero).

Stato UP/DOWN e ultimo check

La Console ICBS distingue due concetti:

  1. Ultimo check — esito dell'ultima singola verifica (visibile nell'ultimo segmento verde/rosso della barra disponibilità).
  2. Stato confermato — UP o DOWN mostrato in header ed elenco, usato per le notifiche.

Il passaggio tra UP e DOWN richiede N check consecutivi con lo stesso esito (Check per cambio stato, configurabile nel modulo, default 2):

  • UP → DOWN: N check falliti di fila;
  • DOWN → UP (recovery): N check riusciti di fila.

Esempio: il servizio torna raggiungibile ma lo stato resta DOWN finché non si accumulano abbastanza successi consecutivi. In quel frangente l'ultimo segmento della barra può essere verde mentre l'header è ancora DOWN e l'Uptime % resta basso perché conta tutti i check conservati nel periodo del piano (inclusi quelli falliti).

Le notifiche email e Telegram partono solo al cambio di stato confermato, non al singolo check.

Monitor TLS (certificato SSL)

Il tipo TLS (certificato SSL) controlla il certificato presentato su una porta TLS, non se la pagina web risponde correttamente. È il controllo adatto per scadenze imminenti e hostname non coperto dal certificato, anche quando il sito sembra ancora raggiungibile via browser.

Web vs TLS

Web (HTTP/S)TLS (certificato SSL)
Cosa verificaRisposta HTTP (codice, latenza, stringa opzionale)Certificato SSL/TLS (hostname, date validità, scadenza)
Porta tipica80 / 443443 (configurabile)
Certificato in scadenzaPuò fallire solo se il browser o il controllo rifiuta la connessioneFallisce in base ai giorni di preavviso o se già scaduto
Uso consigliatoUptime del sitoAlert preventivo scadenza certificato

Per un dominio in hosting ICBS puoi combinare un monitor Web e uno TLS sullo stesso hostname. L'emissione e il rinnovo del certificato restano in Hosting → SSL/TLS (Certificati SSL); il monitor TLS non rinnova il certificato, ti avvisa solo.

Campi del modulo

CampoDescrizione
IP / HostTarget di connessione TCP/TLS (hostname o indirizzo IP).
Hostname certificato (SNI)Nome indicato nel handshake TLS e usato per verificare che il certificato lo copra (Subject / SAN). Se omesso, coincide con IP/Host.
PortaDefault 443; usa altre porte per servizi TLS non-HTTP (es. 993, 465).
Avviso scadenza (giorni)Default 14: il check fallisce se al certificato restano al massimo N giorni di validità. 0 = segnala solo certificati già scaduti (nessun preavviso anticipato).
Check per cambio statoCome per gli altri tipi: servono N fallimenti consecutivi prima di DOWN confermato e notifica.
TimeoutTempo massimo di attesa della connessione TLS.

Messaggi di errore tipici

Nel dettaglio monitor, se lo stato è DOWN, l'ultimo check può mostrare ad esempio:

  • Certificato SSL scaduto il YYYY-MM-DD
  • Certificato SSL in scadenza tra N giorni (YYYY-MM-DD)
  • Certificato non valido per www.esempio.it
  • Certificato non ancora valido (valido dal …)
  • errori di connessione o timeout (porta chiusa, firewall, host irraggiungibile)

Dopo il rinnovo del certificato, il monitor torna UP quando si accumulano abbastanza check riusciti consecutivi; a quel punto puoi ricevere l'email/Telegram di recovery.

Esempi pratici

  1. Sito standard HTTPS — Nome «Cert esempio.it», IP/Host e SNI www.esempio.it, porta 443, preavviso 14 giorni, intervallo 24 ore (spesso sufficiente per i certificati).
  2. IP del server, certificato sul dominio — IP/Host = IP pubblico del hosting, SNI = www.esempio.it (utile se ti connetti sempre per IP ma il cert è emesso per il FQDN).
  3. Solo scaduto, senza preavviso — Avviso scadenza 0: utile se vuoi alert solo dopo la scadenza effettiva.

Notifiche email e Telegram

Per ogni monitor puoi configurare:

  • Email notifiche — se lasci vuoto, usa l'email dell'account Console ICBS;
  • Notifiche Telegram — toggle nel modulo di creazione/modifica (disabilitato se Telegram non è configurato in Preferenze).

Gli alert dei monitor sono indipendenti dalle Preferenze di contatto (avvisi operativi account) e dal consenso newsletter promozionale.

Per usare Telegram, ogni utente configura il proprio bot e il proprio canale o chat (non esiste un bot ICBS condiviso):

  1. Su Telegram, crea un bot con @BotFather e copia il token API.
  2. Crea un canale (o usa una chat/gruppo) e aggiungi il bot come amministratore (sui canali).
  3. Recupera l'ID numerico del canale o della chat (es. -1001234567890).
  4. In Account → Preferenze → tab Telegram, incolla token e ID, poi Salva (vedi Preferenze account).
  5. Usa Invia test per verificare; attiva Notifiche Telegram sui monitor desiderati.

Email e Telegram sono indipendenti. Il token bot è memorizzato cifrato sul tuo account.

Modificare un monitor

  1. Dal dettaglio o dall'elenco, scegli Modifica.
  2. Aggiorna i campi necessari (nome, target, tipo, intervallo, soglie, email, Telegram, stato attivo/pausa).
  3. Clicca Salva.

Mettere un monitor In pausa interrompe i check finché non lo riattivi.

Gli intervalli nel menu a tendina rispettano il tuo piano: se passi a un piano inferiore, intervalli non più consentiti non possono essere selezionati (i monitor esistenti con intervallo non valido vanno aggiornati manualmente). Gli utenti admin ICBS vedono e possono salvare tutti gli intervalli (inclusi 1 e 5 minuti), indipendentemente dal piano dell'account.

Piani e limiti

Ogni account ha un piano monitoring che definisce:

  • quanti monitor puoi creare;
  • per quanti giorni viene conservato lo storico dei check;
  • quali intervalli di check sono disponibili nel modulo.

Consulta Account → Limiti per vedere quanti monitor stai usando rispetto al massimo consentito. Se raggiungi il limite, apri Monitoring → menu Azioni → Acquista monitor per confrontare i piani e richiedere upgrade o controlli extra.

Tabella piani

PianoPrezzoMonitor inclusiConservazione storicoIntervalli min.Extra monitor
Gratuito—17 giornida 10 min—
Monitoring S€ 3,10/mese2015 giornida 5 min€ 0,16/mese per controllo
Monitoring M€ 5,20/mese5030 giornida 1 min€ 0,11/mese per controllo
Monitoring L€ 15,70/mese20060 giornida 1 min€ 0,08/mese per controllo

Intervalli disponibili (in base al piano): 1, 5, 10, 15, 20, 30 minuti, 1, 3, 6, 12, 24 ore. Il piano gratuito esclude 1 e 5 minuti; Monitoring S esclude 1 minuto.

Tipi di notifica per tutti i piani: email e Telegram.

Prova gratuita 30 giorni

Dalla pagina Scegli il tuo piano, sui piani a pagamento, il pulsante 30 giorni gratuiti:

  1. apre una richiesta al supporto con il piano già indicato nel messaggio;
  2. il supporto ICBS attiva manualmente il piano sul tuo account (di solito entro un giorno lavorativo) e imposta la data fine prova in Admin → Utenti → Monitoring;
  3. per tutta la prova usi il piano a pagamento scelto; in pagina piani compare l’avviso Prova gratuita attiva fino al …;
  4. alla scadenza (dopo l’ultimo giorno indicato, fuso Europe/Rome) il piano torna automaticamente Gratuito; extra e override limite restano come impostati dall’admin. Per restare a pagamento dopo la prova, il supporto aggiorna piano/data prima della scadenza.

Il cron monitoring-jobs esegue anche il controllo trial giornaliero; ogni accesso ai limiti monitoring applica la scadenza se già passata.

Non c'è attivazione immediata dal pulsante «30 giorni gratuiti» senza intervento admin.

Acquisto controlli aggiuntivi

Oltre ai monitor inclusi nel piano puoi aggiungere controlli extra al prezzo indicato in tabella. L'acquisto self-service dal catalogo ordini non è ancora attivo: contatta il supporto ICBS o, in attesa del billing automatico, chiedi all'amministratore di impostare i monitor extra sul tuo account.

Amministrazione (pannello admin)

L'amministratore ICBS, in Admin → Utenti → Modifica utente, sezione Monitoring, può impostare:

  • Piano monitoring — Gratuito, S, M o L;
  • Monitor extra — controlli aggiuntivi sommati a quelli inclusi nel piano (es. piano S + 5 extra = 25 monitor);
  • Limite monitor (override) — opzionale; se valorizzato sostituisce il calcolo piano + extra con un tetto assoluto scelto manualmente (promo, accordi speciali, downgrade forzato). In uso normale lasciare vuoto;
  • Fine prova gratuita — data opzionale (YYYY-MM-DD); scaduta, il piano monitoring torna Gratuito (cron + controllo a ogni lettura limiti).

Cosa viene applicato automaticamente

Regola pianoComportamento
Numero monitorSolo i primi N monitor (per data creazione) ricevono check; gli altri compaiono come Fuori quota e non vengono controllati.
CreazioneBloccata se hai già raggiunto il limite; nel menu Azioni compare Acquista monitor, che apre la pagina Scegli il tuo piano.
Intervallo checkSolo intervalli consentiti dal piano nel modulo; in esecuzione, se un monitor ha un intervallo troppo breve per il piano attuale, il worker usa il minimo intervallo consentito. Eccezione: account admin ICBS — tutti gli intervalli in UI e in esecuzione.
Conservazione storicoEventi più vecchi del periodo del piano vengono eliminati (purge giornaliero) e non compaiono in dashboard/export.
NotificheEmail e Telegram (unici canali attivi oggi).

Il modello limiti è namespaced per servizio (limits.monitoring, limits.dns, limits.email, limits.hosting, limits.ftp nel profilo utente). Ogni namespace usa plan, extraUnits, unitLimit e opzionalmente trialEndsAt; i campi flat legacy (maxDnsZones, maxEmailDomains, …) restano in root per retrocompatibilità — il resolver preferisce unitLimit nel namespace quando valorizzato.

Eliminare un monitor

  1. Menu Azioni → Elimina (o voce equivalente nel menu riga).
  2. Conferma l'eliminazione.

L'operazione rimuove anche lo storico degli eventi collegati a quel monitor.

Monitor e record DNS

Un monitor creato da un record A o AAAA resta collegato al dominio e al record di origine. Dalla zona DNS, l'icona monitoring attiva apre direttamente il dettaglio del monitor esistente.

Per aggiungere o modificare record DNS collegati, usa la sezione Zona DNS Master.