Questa guida spiega come consultare, filtrare e aggiornare i monitor uptime nella Console ICBS. Per la creazione iniziale vedi Primi passi con il monitoring.
Apri Networking → Monitoring. L'elenco mostra per ogni monitor:
Gli amministratori ICBS vedono anche la colonna Utente (proprietario del monitor) e nel filtro possono restringere per Utente.
Clicca su una riga per aprire il dettaglio del monitor.
Accanto al menu Azioni trovi il pulsante filtri (icona a imbuto). Puoi restringere l'elenco per:
Per gli amministratori ICBS è disponibile anche il filtro Utente (proprietario dell'account).
Per azzerare la selezione usa Cancella.
Il menu Azioni in alto a destra consente di:
Su ogni riga, il menu ⋮ a destra offre Apri monitor, Modifica ed Elimina.
Dal dettaglio (/monitoring/{id}) vedi:
Dal menu Azioni nell'header puoi Modificare o Eliminare il monitor, Esporta CSV dello storico (ultimi eventi disponibili), oppure aprire la Zona DNS del dominio associato.
| Elemento | Significato |
|---|---|
| Uptime % | Percentuale di check riusciti su tutti gli eventi conservati dal piano (es. 7 giorni sul piano Gratuito). Rosso se < 100%: riflette lo storico nel periodo, non solo l'ultimo check. |
| Latenza | Media e massimo in millisecondi su tutti i check con latenza registrata nel periodo di conservazione. |
| Check analizzati | Numero di eventi nel periodo di conservazione storico del piano (Gratuito 7 giorni, S 15, M 30, L 60). |
| Barra disponibilità | Ogni segmento = un check singolo (a sinistra il più vecchio, a destra il più recente). Verde = check OK, rosso = check fallito. Il menu Intervallo in alto a destra restringe la finestra (default 1 giorno; anche 1 ora, 12 ore, 2 giorni, … fino al massimo del piano). |
| Grafico latenza | Trend temporale della latenza sugli stessi eventi (campionato automaticamente se lo storico è molto lungo). |
Lo storico oltre il periodo di conservazione del piano viene rimosso automaticamente dal sistema (purge giornaliero).
La Console ICBS distingue due concetti:
Il passaggio tra UP e DOWN richiede N check consecutivi con lo stesso esito (Check per cambio stato, configurabile nel modulo, default 2):
Esempio: il servizio torna raggiungibile ma lo stato resta DOWN finché non si accumulano abbastanza successi consecutivi. In quel frangente l'ultimo segmento della barra può essere verde mentre l'header è ancora DOWN e l'Uptime % resta basso perché conta tutti i check conservati nel periodo del piano (inclusi quelli falliti).
Le notifiche email e Telegram partono solo al cambio di stato confermato, non al singolo check.
Il tipo TLS (certificato SSL) controlla il certificato presentato su una porta TLS, non se la pagina web risponde correttamente. È il controllo adatto per scadenze imminenti e hostname non coperto dal certificato, anche quando il sito sembra ancora raggiungibile via browser.
| Web (HTTP/S) | TLS (certificato SSL) | |
|---|---|---|
| Cosa verifica | Risposta HTTP (codice, latenza, stringa opzionale) | Certificato SSL/TLS (hostname, date validità, scadenza) |
| Porta tipica | 80 / 443 | 443 (configurabile) |
| Certificato in scadenza | Può fallire solo se il browser o il controllo rifiuta la connessione | Fallisce in base ai giorni di preavviso o se già scaduto |
| Uso consigliato | Uptime del sito | Alert preventivo scadenza certificato |
Per un dominio in hosting ICBS puoi combinare un monitor Web e uno TLS sullo stesso hostname. L'emissione e il rinnovo del certificato restano in Hosting → SSL/TLS (Certificati SSL); il monitor TLS non rinnova il certificato, ti avvisa solo.
| Campo | Descrizione |
|---|---|
| IP / Host | Target di connessione TCP/TLS (hostname o indirizzo IP). |
| Hostname certificato (SNI) | Nome indicato nel handshake TLS e usato per verificare che il certificato lo copra (Subject / SAN). Se omesso, coincide con IP/Host. |
| Porta | Default 443; usa altre porte per servizi TLS non-HTTP (es. 993, 465). |
| Avviso scadenza (giorni) | Default 14: il check fallisce se al certificato restano al massimo N giorni di validità. 0 = segnala solo certificati già scaduti (nessun preavviso anticipato). |
| Check per cambio stato | Come per gli altri tipi: servono N fallimenti consecutivi prima di DOWN confermato e notifica. |
| Timeout | Tempo massimo di attesa della connessione TLS. |
Nel dettaglio monitor, se lo stato è DOWN, l'ultimo check può mostrare ad esempio:
Certificato SSL scaduto il YYYY-MM-DDCertificato SSL in scadenza tra N giorni (YYYY-MM-DD)Certificato non valido per www.esempio.itCertificato non ancora valido (valido dal …)Dopo il rinnovo del certificato, il monitor torna UP quando si accumulano abbastanza check riusciti consecutivi; a quel punto puoi ricevere l'email/Telegram di recovery.
www.esempio.it, porta 443, preavviso 14 giorni, intervallo 24 ore (spesso sufficiente per i certificati).www.esempio.it (utile se ti connetti sempre per IP ma il cert è emesso per il FQDN).Per ogni monitor puoi configurare:
Gli alert dei monitor sono indipendenti dalle Preferenze di contatto (avvisi operativi account) e dal consenso newsletter promozionale.
Per usare Telegram, ogni utente configura il proprio bot e il proprio canale o chat (non esiste un bot ICBS condiviso):
-1001234567890).Email e Telegram sono indipendenti. Il token bot è memorizzato cifrato sul tuo account.
Mettere un monitor In pausa interrompe i check finché non lo riattivi.
Gli intervalli nel menu a tendina rispettano il tuo piano: se passi a un piano inferiore, intervalli non più consentiti non possono essere selezionati (i monitor esistenti con intervallo non valido vanno aggiornati manualmente). Gli utenti admin ICBS vedono e possono salvare tutti gli intervalli (inclusi 1 e 5 minuti), indipendentemente dal piano dell'account.
Ogni account ha un piano monitoring che definisce:
Consulta Account → Limiti per vedere quanti monitor stai usando rispetto al massimo consentito. Se raggiungi il limite, apri Monitoring → menu Azioni → Acquista monitor per confrontare i piani e richiedere upgrade o controlli extra.
| Piano | Prezzo | Monitor inclusi | Conservazione storico | Intervalli min. | Extra monitor |
|---|---|---|---|---|---|
| Gratuito | — | 1 | 7 giorni | da 10 min | — |
| Monitoring S | € 3,10/mese | 20 | 15 giorni | da 5 min | € 0,16/mese per controllo |
| Monitoring M | € 5,20/mese | 50 | 30 giorni | da 1 min | € 0,11/mese per controllo |
| Monitoring L | € 15,70/mese | 200 | 60 giorni | da 1 min | € 0,08/mese per controllo |
Intervalli disponibili (in base al piano): 1, 5, 10, 15, 20, 30 minuti, 1, 3, 6, 12, 24 ore. Il piano gratuito esclude 1 e 5 minuti; Monitoring S esclude 1 minuto.
Tipi di notifica per tutti i piani: email e Telegram.
Dalla pagina Scegli il tuo piano, sui piani a pagamento, il pulsante 30 giorni gratuiti:
Il cron monitoring-jobs esegue anche il controllo trial giornaliero; ogni accesso ai limiti monitoring applica la scadenza se già passata.
Non c'è attivazione immediata dal pulsante «30 giorni gratuiti» senza intervento admin.
Oltre ai monitor inclusi nel piano puoi aggiungere controlli extra al prezzo indicato in tabella. L'acquisto self-service dal catalogo ordini non è ancora attivo: contatta il supporto ICBS o, in attesa del billing automatico, chiedi all'amministratore di impostare i monitor extra sul tuo account.
L'amministratore ICBS, in Admin → Utenti → Modifica utente, sezione Monitoring, può impostare:
YYYY-MM-DD); scaduta, il piano monitoring torna Gratuito (cron + controllo a ogni lettura limiti).| Regola piano | Comportamento |
|---|---|
| Numero monitor | Solo i primi N monitor (per data creazione) ricevono check; gli altri compaiono come Fuori quota e non vengono controllati. |
| Creazione | Bloccata se hai già raggiunto il limite; nel menu Azioni compare Acquista monitor, che apre la pagina Scegli il tuo piano. |
| Intervallo check | Solo intervalli consentiti dal piano nel modulo; in esecuzione, se un monitor ha un intervallo troppo breve per il piano attuale, il worker usa il minimo intervallo consentito. Eccezione: account admin ICBS — tutti gli intervalli in UI e in esecuzione. |
| Conservazione storico | Eventi più vecchi del periodo del piano vengono eliminati (purge giornaliero) e non compaiono in dashboard/export. |
| Notifiche | Email e Telegram (unici canali attivi oggi). |
Il modello limiti è namespaced per servizio (limits.monitoring, limits.dns, limits.email, limits.hosting, limits.ftp nel profilo utente). Ogni namespace usa plan, extraUnits, unitLimit e opzionalmente trialEndsAt; i campi flat legacy (maxDnsZones, maxEmailDomains, …) restano in root per retrocompatibilità — il resolver preferisce unitLimit nel namespace quando valorizzato.
L'operazione rimuove anche lo storico degli eventi collegati a quel monitor.
Un monitor creato da un record A o AAAA resta collegato al dominio e al record di origine. Dalla zona DNS, l'icona monitoring attiva apre direttamente il dettaglio del monitor esistente.
Per aggiungere o modificare record DNS collegati, usa la sezione Zona DNS Master.