Restituisce la zona nel formato standard dei file di zona, lo stesso che si usa per trasferire una configurazione DNS da un servizio all'altro.
GEThttps://console.icbs.it/api/v1/domains/{dominio}/dns/export| Parametro | Posizione | Obbligatorio | Descrizione |
|---|---|---|---|
dominio | indirizzo | sì | Il nome a dominio, per esempio esempio.it. |
curl -H "Authorization: Bearer $ICBS_API_KEY" \
https://console.icbs.it/api/v1/domains/esempio.it/dns/export
{
"domain": "esempio.it",
"zoneFile": "$TTL 3600\n@\tIN\tSOA\tns1.icbs.it. admin.esempio.it. (\n\t2026080601 ; serial\n..."
}
Il contenuto arriva come testo dentro il JSON, non come file: uno script può scriverlo su disco senza trattare questa chiamata diversamente dalle altre.
Tenere una copia della configurazione DNS fuori dalla console — in un repository, in un backup, o prima di una modifica importante. Il formato è quello riconosciuto dalla maggior parte dei servizi DNS, quindi resta leggibile anche altrove.
| Codice | Causa |
|---|---|
401 | Chiave assente, non valida, scaduta o revocata. |
403 | Alla chiave manca il permesso DNS — lettura. |
404 | Il dominio non esiste o la chiave non vi ha accesso. |
429 | Superato il limite di richieste. |