Accende o spegne la firma DNSSEC del dominio.
PATCHhttps://console.icbs.it/api/v1/domains/{dominio}/dnssec| Parametro | Posizione | Obbligatorio | Descrizione |
|---|---|---|---|
dominio | indirizzo | sì | Il nome a dominio. |
enabled | corpo | sì | true attiva, false disattiva. |
keys | corpo | dipende | Le chiavi da pubblicare, necessarie solo se il DNS del dominio è altrove. |
Non serve altro: le chiavi vengono generate e pubblicate automaticamente.
curl -X PATCH \
-H "Authorization: Bearer $ICBS_API_KEY" \
-H "Content-Type: application/json" \
-d '{"enabled":true}' \
https://console.icbs.it/api/v1/domains/esempio.it/dnssec
Le chiavi vanno passate: nessuno può ricavarle al posto tuo, le fornisce il servizio che ospita la tua zona.
curl -X PATCH \
-H "Authorization: Bearer $ICBS_API_KEY" \
-H "Content-Type: application/json" \
-d '{"enabled":true,"keys":[{"flags":"257","alg":"13","protocol":3,"pubKey":"mdsswUyr3D..."}]}' \
https://console.icbs.it/api/v1/domains/esempio.it/dnssec
{ "domain": "esempio.it", "enabled": true }
DNSSEC va attivato e disattivato con calma. Chiavi sbagliate o incoerenti con la zona rendono il dominio irraggiungibile per chi verifica le firme: non è un errore che si vede subito, e può manifestarsi solo su alcuni utenti.
Se il DNS è gestito qui, lascia fare l'automatismo. Se è altrove, copia le chiavi dal servizio che ospita la zona senza modificarle, e verifica lo stato con Stato DNSSEC dopo l'attivazione.
Per disattivarlo basta enabled: false: le chiavi vengono ritirate.
| Codice | Causa |
|---|---|
400 | Chiavi mancanti o non valide, oppure il dominio non supporta DNSSEC. |
401 | Chiave assente, non valida, scaduta o revocata. |
403 | Alla chiave manca il permesso di scrittura DNS, o il dominio è protetto. |
404 | Il dominio non esiste o la chiave non vi ha accesso. |
429 | Superato il limite di richieste. |